Cinque anni di risultati concreti
Sono trascorsi cinque anni dall’insediamento dell’Amministrazione Comunale che ho avuto l’onore, l’orgoglio e il piacere di guidare. Siamo giunti al termine di uno straordinario viaggio e sentiamo il bisogno di rendere conto, a voi cittadini, della strada percorsa. Dare pubblica evidenza al proprio operato è alla base del principio della delega democratica e a questo dovere vogliamo assolvere con correttezza, trasparenza e rigore. A me spetta il compito di indicare la visione d’insieme di un’azione, che ha avuto l’intenzione di garantire sia l’efficienza e l’efficacia dell’attività amministrativa, sia la capacità di inclusione sociale e valorizzazione del patrimonio umano della nostra comunità. Tra i risultati tangibili di questi propositi, quelli della “città visibile”, mi preme sottolineare l’approvazione del Piano urbanistico generale, un risultato storico atteso da più di venti anni, il completamento di una importante opera pubblica come la fognatura nera, l’estensione della rete gas, nonché il rifacimento della pubblica illuminazione e l’avvio della differenziata spinta; senza dimenticare, le rilevanti operazioni di recupero e valorizzazione di aree che appartengono al nostro patrimonio storico e cultural come la Porta Filia, il Piazzale del Municipio e la Cappella delle Madonna dei Farauli. Acquisti indiscutibili di una “città visibile” che tutti percorriamo e ammiriamo ogni giorno e su cui si edifica una “città invisibile” che viviamo quotidianamente. L’attenzione a questa particolare città è stato uno sforzo costante della nostra attività volta a costruire una immagine di comunità accogliente, capace di riconoscere i bisogni e i desideri di ciascuno. Nell’andare incontro a questa aspirazione abbiamo sperimentato difficoltà, registrato errori, ma posso assicurare che la tensione verso quell’ideale non è mai venuta meno. A testimonianza di questo impegno, basti ricordare la grande attenzione che abbiamo riservato a categorie di persone, che i criteri efficientistici della nostra società tendono a relegare ai margini come gli anziani verso cui abbiamo indirizzato una serie di iniziative per valorizzarne il ruolo decisivo nella costruzione identitaria della nostra comunità, e i bambini costante riferimento di una volontà di renderli centrali nella vita del paese di cui la notte bianca vuole essere un segno evidente. Vorrei citare, infine, le donne insieme alle quali abbiamo sperimentato nuove forme di partecipazione e attivismo sociale, per riaffermare la ricchezza dell’apporto delle differenze di genere al vivere comune. Da questi richiami, emergono chiari i termini di riferimento ideale che ci hanno guidato e alla luce dei quali vi invito a sfogliare le pagine di questa sintesi della nostra attività: noi abbiamo l’ambizione che si possa scorgere “la filigrana d’un disegno così sottile da sfuggire al morso delle termiti”.
Patrizia Villani
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In questi cinque anni abbiamo cercato di trasmettere e realizzare l’immagine di un Paese-casa, un Paese accogliente, un Paese costruito intorno alla persona, in cui nessuno si è mai sentito isolato o emarginato, ma sempre parte di un Progetto comune. A tale scopo aspetto caratterizzante della nostra azione amministrativa è stata la volontà di non scindere mai “la città visibile”, quella delle realizzazioni concrete, delle opere pubbliche, degli interventi che hanno recuperato un nuovo volto al paese, dalla “città invisibile” fatta di memoria, di desideri, di persone. In questo siamo stati sempre guidati dalla precisa intenzione di essere al servizio della comunità, con uno stile improntato alla sobrietà e alla consapevolezza di scelte sempre aperte ad un futuro. Un futuro che abbiamo già iniziato a immaginare e progettare e che intendiamo costruire insieme ai cittadini sternatesi.